Si infiamma il confine greco: lo scontro Mosca-Ankara-Bruxelles scaricato sui profughi siriani

80 mila migranti avrebbero già varcato il confine turco-ellenico. Ankara li ha lasciati passare dopo l’escalation della guerra in Siria. Da un lato Erdogan minaccia l’Ue, dall’altro chiede alla Russia di farsi da parte

Lo scontro Mosca-Ankara-Bruxelles scaricato sui profughi siriani

Circa 80 mila migranti avrebbero già attraversato il confine turco-greco, lungo 212 chilometri, in seguito alla decisione di Recep Tayyip Erdogan di aprire le porte ai siriani in fuga da Idlib dopo l’escalation della guerra in Siria.

“La Grecia ha impedito a 4 mila migranti dalla Turchia di entrare illegalmente in Grecia. Abbiamo protetto i nostri confini e quelli dell’Europa”, ha detto il portavoce del governo Stelios Petsas. Nelle ore successive il dato è salito a 10 mila.

Da un lato Erdogan minaccia l’Ue (sebbene riceva ancora da Bruxelles fondi per ‘trattenere’ i profughi sul territorio turco) e, dall’altro, chiede alla Russia di farsi da parte. “Ho chiesto a Putin di togliersi di mezzo da Idlib, in Siria”, ha detto il presidente turco, che vuole vincere ‘facile’, confermando che il suo Paese “non può gestire la nuova ondata di rifugiati dalla Siria.

Intanto gli Stati Uniti danno disco verde ad Ankara per rispondere secondo il diritto all’autodifesa dopo l’attacco in cui sono rimasti uccisi 33 soldati turchi.

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