Usa-Messico-Canada, salta il rinnovo dell’Usmca

Washington rompe gli equilibri: il trattato che ha sostituito il Nafta non sarà esteso per altri 16 anni. La decisione apre una nuova fase di negoziati e alimenta i timori su dazi, catene produttive e competitività regionale

Usa-Messico-Canada, salta il rinnovo dell’Usmca

Gli Stati Uniti hanno deciso di non rinnovare automaticamente l’Usmca, l’accordo di libero scambio nordamericano che dal 2020 ha sostituito il vecchio Nafta e regola i rapporti commerciali tra Stati Uniti, Messico e Canada.

A comunicarlo è stato il ministro dell’Economia messicano Marcelo Ebrard, dopo un confronto con il segretario al Commercio Usa Jamieson Greer e con il ministro canadese del Commercio Dominic LeBlanc.

Un accordo da oltre 30 anni di integrazione economica

L’Usmca rappresenta uno dei pilastri dell’economia nordamericana: un sistema commerciale che vale migliaia di miliardi di dollari all’anno e che ha favorito la nascita di filiere integrate soprattutto nei settori auto, energia, agricoltura e manifattura avanzata.

La mancata estensione per i prossimi 16 anni non significa una cancellazione immediata dell’accordo, ma apre una fase di revisione e di possibile rinegoziazione che potrebbe modificare gli equilibri costruiti negli ultimi decenni.

Il nodo centrale: dazi, Cina e industria americana

Dietro la scelta di Washington c’è la volontà di rimettere mano alle regole del commercio nordamericano, con particolare attenzione a origine dei prodotti, trasferimento della produzione e concorrenza cinese.

L’amministrazione statunitense punta a rafforzare il principio del “reshoring”, riportando più attività industriali negli Usa e riducendo la dipendenza dalle catene globali.

Una strategia che però potrebbe creare tensioni con Messico e Canada, due partner fortemente integrati nel sistema produttivo americano.

Messico e Canada chiedono stabilità

Il Messico, principale partner commerciale degli Stati Uniti, teme che l’incertezza possa rallentare gli investimenti esteri e mettere sotto pressione il settore manifatturiero.

Il Canada, dal canto suo, difende un sistema che negli ultimi anni ha garantito continuità agli scambi e alle imprese dei tre Paesi.

La partita sarà quindi soprattutto politica: trovare un equilibrio tra protezionismo americano e necessità di mantenere competitiva la regione.

Il nuovo fronte della guerra commerciale globale

La decisione sull’Usmca arriva in un momento in cui il commercio internazionale è segnato da una crescente competizione tra blocchi economici, tensioni geopolitiche e nuove politiche industriali.

Il Nord America entra così in una fase di transizione: il futuro dell’accordo sarà un indicatore importante per capire se Washington sceglierà una linea di maggiore apertura o un ritorno deciso al protezionismo.

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