Il peggior dato dal 2012: scende del 5,5% la produzione industriale in Italia

Il peggior dato dal 2012: scende del 5,5% la produzione industriale

Un nuovo brutto segnale, sebbene atteso, arriva dalla produzione industriale. A dicembre segna rispetto al mese precedente un calo dello 0,8%. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta della quarta contrazione consecutiva. Su base annua l’indice risulta in ribasso del 5,5% (dato corretto per gli effetti di calendario). Si tratta della diminuzione tendenziale più accentuata degli ultimi sei anni.

Il dato italiano segue di pochi giorni quello tedesco. E anche in questo caso la notizia non è stata positiva: la produzione è diminuita dello 0,4% a dicembre, ben al di sotto di una previsione di rimbalzo dello 0.9% attesa dagli analisti.

I dati ufficiali mostrano così l’ultimo di una serie di segnali che indicano il deciso rallentamento della più grande economia europea. Qualche giorno prima anche l’indicatore che aveva evidenziato ordini in calo tra le imprese manifatturiere, la spina dorsale dell’economia tedesca, aveva fatto intuire che la produzione sarebbe scesa, ma non così tanto.

A soffrire ora non è più soltanto la terza economia dell’Eurozona, ovvero l’Italia, ma anche la prima.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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