100 milioni di euro a Kpmg per certificare la sanità pubblica

Le Regioni hanno siglato un accordo con la multinazionale per approvare i bilanci: il paradosso del controllato che paga lautamente il controllore. Indaga la Corte dei Conti

100 mln a Kpmg per certificare la sanità pubblica

Oltre 100 milioni di euro in un decennio dispensati dalle regioni al colosso delle revisioni dei conti Kpmg. In pratica, il controllore dei bilanci sanitari regionali finisce per essere lautamente pagato dal controllato. E il paradosso è che le funzioni svolte dal colosso statunitense potrebbero essere eseguite da ministero dell’Economia e Agenas, l’Agenzia pubblica per i servizi sanitari regionali.

Nelle regioni in piano di rientro per i deficit sanitari le cose vanno, invece, così. Intanto la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo.

L’ultimo contratto stipulato dalla Consip con Kpmg e la Bocconi per affiancare le regioni sui conti sanitari è stato siglato nel mese di giugno 2018. Vale più di 13 milioni e interessa Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Sicilia, mentre il Piemonte ha stipulato un proprio accordo a fine 2017 del valore di circa 6 milioni.

Secondo Agenas, gli appalti da 10 anni a questa parte hanno complessivamente superato i 100 milioni.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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