L’industria italiana verso un 2019 in rosso

Produzione vicina al primo calo dal 2014. A novembre c’è stato un leggero recupero dopo due mesi in rosso, ma il bilancio a un solo mese dalla chiusura resta negativo: -0,6%

L’industria verso un 2019 in rosso

La produzione industriale a novembre segna “un lieve recupero congiunturale” salendo, dopo due mesi di cali, dello 0,1% rispetto ad ottobre.

Lo rileva l’Istat, che su base annua continua a registrare una flessione, con l’indice che scende dello 0,6%. Si tratta del nono ribasso consecutivo in termini tendenziali, anche se meno accentuato a confronto con quello del mese precedente (-2,4%).

Considerando che la rilevazione Istat è arrivata al penultimo mese del 2019, si può già anticipare un dato negativo per l’intero anno: la produzione industriale da gennaio a novembre ha segnato una flessione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, che diventa pari al -1,4% guadando al dato grezzo. L’ultimo anno che ha visto la produzione in calo è stato il 2014.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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