Il Pil italiano crolla del 12,4% nel 2° trimestre

Il dato, ai minimi dal 1995, si confronta con il -13,8% della Francia e il -18,5% della Spagna

Il Pil crolla del 12,4% nel 2° trimestre

Il Pil italiano del secondo trimestre ha subito un duro contraccolpo. Ma il dato è meno pesante di quel che si aspettavano alcuni analisti e di quanto visto in alcuni vicini Paesi europei. Il reddito nazionale ha fatto registrare nel periodo aprile-giugno il valore più basso dal primo trimestre 1995 (periodo di inizio dell'attuale serie storica): la diminuzione è pari al 12,4% rispetto al primo trimestre, e del 17,3% in relazione allo stesso periodo del 2019.

“La caduta del Pil si colloca all’interno di un contesto internazionale - spiega l’Istat - dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia”. 

Gli Stati Uniti hanno registrato un crollo del 32,9% del Pil nel secondo trimestre se paragonato ai primi tre mesi del 2020). Nello stesso periodo la Francia ha visto un calo del 13,8%, mentre in Spagna è sprofondato del 18,5%.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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