Perché la crescita economica non è più sufficiente per lo sviluppo nei Paesi avanzati?

Perché la crescita economica non è più sufficiente?

La crescita economica non sembra più in grado di guidare lo sviluppo delle economie avanzate. Infatti, i salari non stanno più eseguendo il ruolo centrale redistributivo che hanno svolto per decenni, perchè i guadagni di produttività non si traducono in redditi medi più elevati.

Inoltre, politiche macroeconomiche finalizzate esclusivamente ad aumentare la produttività potrebbero costringere i lavoratori a competere con la tecnologia in misura ancora maggiore, esacerbando la precarietà.

La riduzione della disuguaglianza economica richiede, invece, riforme dell'istruzione e in particolare della tassazione, spostando l'onere fiscale dal lavoro al capitale. Occorre, in altri termini, pensare a nuovi modelli di crescita, più inclusivi.

Negli Stati Uniti e in molti paesi europei, infatti, i salari medi ristagnano, nonostante la maggior parte delle economie si stia riprendendo dalla crisi finanziaria del 2008 in termini di Pil e di aumento dell’occupazione. Ciò potrebbe spiegare i bassi livelli di consumo che caratterizzano le economie più avanzate e il fallimento della politica monetaria estremamente lenta nel produrre il desiderato aumento dell'inflazione.

La creazione di posti di lavoro, laddove si è verificata, ha seguito un percorso differente da quello che la storia contemporanea suggerisce. In particolare, la quota più consistente della crescita occupazionale è avvenuta in lavori high-skilled e low-skilled (alte e basse competenze), creando una voragine nel mezzo. Ecco perché quella che era definita classe media ora sta lentamente scivolando verso il basso.

Le tecnologie avanzate, in particolare la robotica, hanno permesso guadagni di produttività che tuttavia non sono stati traslati nell’aumento delle retribuzioni. La ricchezza generata dalla crescita della produttività sta andando, più che altro, ai titolari di queste tecnologie.

Fonte
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