Copertura sanitaria universale: come raggiungerla in quattro mosse

Ogni anno nel mondo 100 mln di persone sono spinte all'estrema povertà perché devono pagare per le loro cure

Copertura sanitaria universale: come raggiungerla in quattro mosse

Si stima che almeno la metà della popolazione del mondo non abbia una copertura completa dei servizi sanitari essenziali. Per questo gli Stati membri delle Nazioni Unite stanno lavorando all'obiettivo di raggiungere la copertura sanitaria universale entro il 2030, in un mondo dove ogni anno 100 milioni di persone sono spinte all’estrema povertà perché devono pagare per le loro cure.

Si tratta di una misura di equità per rendere la società più inclusiva, visto che oggi circa 800 milioni di persone spendono il 10% del proprio bilancio familiare per l’assistenza sanitaria. Per arrivare alla copertura sanitaria universale bisogna agire su 4 fronti, verso una nuova mentalità per affrontare il problema.

Più tasse, meno filantropia

Più risorse dalla tassazione generale per finanziare la salute, meno dagli aiuti filantropici: quando le persone devono pagare una tassa sanitaria, chi ha un reddito più alto sovvenziona anche le cure di chi è meno abbiente ma riceve la stessa identica cura.

Finanziamenti innovativi

Sono necessari nuovi schemi mentali e approcci per garantire un servizio sanitario gratuito a tutta la popolazione: i pagamenti diretti da parte dei pazienti ai fornitori di servizi sanitari di base potrebbero compromettere l’assistenza ai più poveri.

Mix pubblico e privato

Bisogna passare da uno schema basato solo sui finanziamenti pubblici (che non riescono a coprire tutta la popolazione globale) a un mix tra pubblico e privato, dove quest’ultimo può contribuire soprattutto per la parte tecnologica e di sviluppo per nuovi modelli di business per far sì che la cooperazione porti alla creazione di un’agenda sanitaria condivisa a beneficio dei pazienti.

Meno carta più tecnologia

La telemedicina è un settore strategico: le innovazioni nel campo della salute grazie all’Ict stanno facendo passi da gigante. Bisogna implementare queste tecnologie per garantire il supporto medico remoto e monitorare le terapie a distanza. Un esempio concreto è il sistema sanitario elettronico nazionale registrato in Estonia: una best practice, un modello da imitare per migliorare.

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