La Turchia sprofonda nella recessione

Il paese sprofonda nella recessione
Recep Tayyip Erdogan

L’economia turca si è ridotta del 2,4% nel quarto trimestre del 2018. Nonostante ciò, la crescita su base annuale è stata del 2,6%, il livello più basso dal 2009. Nel 2017 aveva raggiunto il 7,4%. Il paese è, dunque, finito in una grave recessione. Infatti, da luglio a settembre, l’economia era scesa dell’1,6%.

Gli attriti con gli Stati Uniti – uno dei punti di disaccordo riguarda il piano per acquistare sistemi di difesa missilistica dalla Russia - fanno sentire i loro effetti anche sull’economia. La guerra commerciale con Washington ha fatto crollare la lira turca del 30% rispetto al dollaro lo scorso anno, rendendo le importazioni in media un terzo più costose. Ciò ha spinto la Banca Centrale ad aumentare i tassi di interesse, scatenando però l’ira del presidente che li considera il ‘male’.

La notizia sul Pil del 2018, diffusa dall’Ufficio statistico nazionale, non preoccupa il ministro delle finanze turco, Berat Albayrak, genero di Erdogan. Secondo lui, il peggio è passato e si aspetta che l'economia torni a crescere entro la fine di quest'anno. Ma lo scenario disegnato dagli analisti non sembra così positivo per quella che resta tra le prime venti economie al mondo.

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