Se le tendenze attuali dovessero persistere, lo Stato cinese si troverebbe difronte a una tempesta perfetta, con ripercussioni globali di vasta portata.
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Nell'arco di due decenni, il mondo ha assistito a guerre dirompenti a livello globale – dall'Iraq negli anni 2000 all'Ucraina e all'Iran di oggi – a una crisi finanziaria globale, a una pandemia globale e a un presidente americano ribelle che ha sconvolto l'ordine mondiale. Ora, un altro potenziale shock potrebbe affacciarsi sulla scena. “Se le tendenze attuali dovessero persistere, lo Stato cinese si troverebbe esposto a una crisi di successione politica, a un indebolimento dell'economia e alla mancanza di risorse per esercitare il potere a livello interno e proiettarlo all'estero. Sarebbe una tempesta perfetta, con ripercussioni globali di vasta portata”. È l’analisi proposta dagli economisti Navneeraj Sharma e Arvind Subramanian.







