Lo Stato salva Lufthansa e diventa il primo azionista

Il governo tedesco e la società hanno raggiunto un accordo su un piano da 9 mld di euro per evitare il fallimento del colosso del trasporto aereo

Lo Stato salva Lufthansa e diventa il primo azionista

Il governo tedesco e Lufthansa hanno trovato un accordo su un piano da 9 miliardi di euro per evitare il fallimento del colosso dei cieli. L’intesa prevede che lo Stato diventi primo azionista della compagnia e garantisca un maxiprestito.

L’intesa dovrà ora essere sottoposta all’approvazione del Fondo per la stabilità economica federale e servirà anche il via libera sia del Direttorio sia del Consiglio di sorveglianza di Lufthansa, oltre che dell’Assemblea straordinaria degli azionisti. 

La scorsa settimana Lufthansa aveva confermato la trattativa in corso con il governo guidato da Angela Merkel, pronto ad acquistare una quota del 20% del capitale oltre che a emettere un prestito convertibile che potrebbe valere un ulteriore pacchetto del 5% delle azioni. La convertibilità potrebbe essere esercitata in caso di offerta pubblica d’acquisto da parte di un terzo soggetto, fornendo allo Stato una minoranza di blocco. 

Al momento circa 700 aerei di Lufthansa su un totale di 760 sono fermi a terra e nel primo trimestre le perdite sono ammontate a 1,2 mld.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com