Argentina, Milei privatizza l’acqua

Il governo di Javier Milei incasserà 340 milioni di dollari dalla privatizzazione di Aysa, il principale operatore argentino dell’acqua potabile. La concessione passa a un consorzio olandese-brasiliano-argentino, che dovrà investire fino a 1,94 miliardi di dollari entro il 2031.

Milei privatizza l’acqua

La società statale Aysa, che gestisce il servizio idrico nell’area di Buenos Aires, sarà affidata a un consorzio guidato dal fondo olandese Phx Aqua (55%), insieme all’argentina Rowing (20%), alla brasiliana Arcos Saneamiento e Participações (15%) e a Transclor (10%).

340 milioni subito, miliardi di investimenti

L’offerta vincente garantisce allo Stato argentino 340 milioni di dollari. Ma il cuore dell’operazione è il programma infrastrutturale: il concessionario dovrà investire 1,94 miliardi entro la fine del 2031 e circa 15 miliardi di dollari nell’intera durata della concessione, fino al 2056.

Un altro tassello della “cura Milei”

La privatizzazione di Aysa si inserisce nella strategia del presidente argentino di ridurre il peso dello Stato nell’economia e attirare capitali privati. L’operazione trasferisce però anche al nuovo concessionario la responsabilità di modernizzare una rete idrica che serve milioni di abitanti nell’area metropolitana di Buenos Aires.

Per Milei, la vendita dell’acqua è molto più di un’operazione finanziaria: è un nuovo test della sua radicale agenda di privatizzazioni e ridimensionamento dello Stato.

Fonte
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