
Stiamo forse assistendo ai primi segnali di panico nel Tesoro del presidente statunitense Donald Trump?
Gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese più debitore al mondo e il costante aumento dei tassi di interesse globali a lungo termine – che per l’economista Kenneth Rogoff era inevitabile da tempo – sta iniziando a causare seri problemi.
Con il deficit federale vicino al 6% del PIL e il debito nazionale che supera i 40 trilioni di dollari, la situazione fiscale statunitense appare sempre più precaria.
Cercando di forzare il mercato obbligazionario anziché affrontare il problema di fondo, il Segretario del Tesoro Scott Bessent potrebbe aver dilapidato la credibilità che si era faticosamente conquistata, secondo Rogoff.










