
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato per il 2025 guadagni superiori a 1 miliardo di dollari derivanti dal settore delle criptovalute, secondo quanto riportato dalla BBC sulla base della documentazione finanziaria obbligatoria depositata alla Casa Bianca.
Un dossier imponente: 927 pagine di dichiarazione, contro le appena 11 del predecessore Joe Biden, che certifica un’espansione senza precedenti delle attività economiche del presidente.
Crypto e meme coin: il cuore del nuovo impero economico
Secondo i dati, circa 635 milioni di dollari arriverebbero da royalties legate a una criptovaluta ispirata allo stesso Trump, una meme coin lanciata poco prima del suo ritorno alla Casa Bianca e poi fortemente volatile sui mercati.
Altri oltre 500 milioni di dollari deriverebbero da World Liberty Financial, società crypto fondata dai figli del presidente e da collaboratori politici e imprenditoriali.
Un cambiamento radicale: per la prima volta, le entrate da criptovalute superano quelle immobiliari.
Immobili, golf club e brand Trump: un impero ancora diversificato
Nonostante il boom digitale, il patrimonio del presidente resta fortemente diversificato:
- circa 77 milioni di dollari dal resort di Mar-a-Lago
- oltre 122 milioni dal golf club di Doral
- più di 30 milioni ciascuno dai club di Bedminster, Jupiter e Turnberry
A questi si aggiungono royalties da prodotti brandizzati Trump: orologi, sneakers, profumi, Bibbie e chitarre.
Controversie e conflitto di interessi
La Casa Bianca ha ribadito che le attività economiche del presidente sono gestite tramite trust e strutture affidate ai familiari, negando qualsiasi conflitto di interessi.
La portavoce Anna Kelly ha dichiarato che Trump “non è coinvolto nelle decisioni finanziarie”, sottolineando come la sua amministrazione abbia favorito la crescita del settore crypto negli Stati Uniti.
Resta però aperto il dibattito politico: secondo critici e opposizioni, la sovrapposizione tra ruolo istituzionale e interessi privati solleva interrogativi sempre più forti.
Dal “Bitcoin è una truffa” alla leadership crypto
Il paradosso politico è evidente. Nel 2021 Trump definiva Bitcoin una “truffa”, mentre oggi promuove una strategia per trasformare gli Stati Uniti nella “capitale mondiale delle criptovalute”.
Negli ultimi mesi, la sua amministrazione ha introdotto misure per sostenere il settore, segnando un cambio di rotta netto rispetto al passato.
Una ricchezza in forte crescita
Secondo le stime di Forbes e Bloomberg, il patrimonio personale di Trump oscillerebbe tra 6 e 7,6 miliardi di dollari, in forte aumento rispetto all’anno precedente.
Il dato 2025 conferma quindi un trend chiaro: la fusione tra politica, comunicazione e finanza digitale sta ridefinendo il modello di ricchezza del presidente americano.










