Libano, il governo mette sul piatto 15 di mln dollari per evitare la ‘crisi del pane’

Il paese medio-orientale è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. La lira libanese ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni. La guerra in Ucraina ha aggravato la situazione

Il governo mette sul piatto 15 mln per evitare la ‘crisi del pane’

Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.

Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese. Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito i cittadini che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.

Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale è in crescente difficoltà. In un paese dove, secondo l'Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso nel frattempo più del 90% del suo valore, la guerra contro Kiev ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.

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