
Il Canada registra una battuta d'arresto inattesa: nel primo trimestre del 2026 il Pil è sceso dello 0,1% su base annualizzata, dopo il calo registrato a fine 2025. Un risultato che certifica l'ingresso del Paese nella recessione tecnica e che smentisce le previsioni degli analisti, che si aspettavano una crescita positiva.
Export e imprese sotto pressione
A frenare l'economia sono soprattutto il rallentamento delle esportazioni verso gli Stati Uniti e la diminuzione degli investimenti delle imprese. Le tensioni commerciali riaccese dall'amministrazione Trump stanno aumentando l'incertezza nei mercati nordamericani, con effetti immediati sulla fiducia degli operatori economici.
La sfida per Ottawa
Il governo canadese si trova ora ad affrontare una fase particolarmente delicata. La debolezza della domanda internazionale, il rallentamento del commercio globale e la volatilità dei mercati energetici rischiano di aggravare ulteriormente il quadro economico nei prossimi mesi.
I timori per il secondo semestre
Gli economisti avvertono che gli effetti completi delle nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente e delle turbolenze sui mercati energetici potrebbero manifestarsi soltanto nella seconda metà dell'anno. Un elemento che potrebbe complicare ulteriormente il percorso di ripresa della seconda economia nordamericana.
Eppure
Nonostante le tensioni commerciali, Stati Uniti e Canada continuano a rappresentare una delle più grandi relazioni economiche del pianeta. Secondo i dati più recenti, gli scambi bilaterali di beni e servizi hanno superato i 917 miliardi di dollari nel 2024, con oltre 2,5 miliardi di dollari che attraversano il confine ogni giorno. Nel 2025 il valore complessivo del commercio tra i due Paesi ha sfiorato gli 877 miliardi di dollari, con gli Stati Uniti che hanno importato dal Canada circa 451 miliardi di dollari ed esportato beni e servizi per oltre 426 miliardi.
Energia
Il legame è particolarmente forte nel settore energetico. Nel 2025 il Canada ha esportato verso gli Stati Uniti energia per circa 161 miliardi di dollari, tra petrolio, gas naturale, prodotti raffinati ed elettricità. Ottawa fornisce oltre il 63% del petrolio importato dagli Usa e più dell'80% dell'elettricità acquistata oltreconfine, confermandosi un partner strategico per la sicurezza energetica americana.



.jpg?box=317x238c)



.jpg?box=317x238c)

