
La Rai, la società radiotelevisiva pubblica italiana, ha deciso di cambiare la guida di Report, storico programma di inchieste trasmesso su Rai 3. Dalla prossima stagione la conduzione sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi giornalisti Rai risultati vincitori della selezione interna per professionisti. L'azienda parla di una nuova fase e di un rafforzamento del giornalismo investigativo attraverso professionalità interne.
Ranucci: “Sarà una battaglia”
La decisione chiude l'era di Sigfrido Ranucci, alla guida di Report nelle ultime stagioni e diventato uno dei volti più riconoscibili del giornalismo d'inchiesta italiano. Ranucci ha respinto le proposte di ricollocazione ricevute dalla Rai e ha annunciato che continuerà la sua battaglia per la libertà del giornalismo investigativo. Tra le opzioni prospettate dall'azienda ci sarebbero incarichi a RaiNews, al Tg3 oppure come corrispondente al Cairo.
Il caso Cairo e il riferimento a Regeni
Proprio sull'ipotesi di trasferimento al Cairo, Ranucci ha espresso forti perplessità, ricordando di vivere sotto scorta e sostenendo che all'estero non avrebbe lo stesso livello di protezione. Il giornalista ha fatto anche riferimento al caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016. Una frase che ha ulteriormente acceso il dibattito sulla sua rimozione dalla conduzione.
La redazione insorge
In un comunicato, la redazione di Report ha definito la decisione della Rai “completamente irricevibile”, contestando sia il metodo utilizzato dall'azienda sia la scelta dei nuovi conduttori. Gli inviati hanno minacciato di abbandonare in blocco il programma se la Rai non tornerà sui propri passi.
Chi sono i nuovi conduttori
Giulia Presutti, classe 1990, è già una storica inviata di Report. Il suo percorso è fortemente legato al giornalismo investigativo e nel concorso Rai è risultata prima classificata. Ha inoltre lavorato a Nemo e ha maturato alcune esperienze internazionali.
Daniele Piervincenzi, 45 anni, è invece noto per le esperienze a Nemo e Popolo Sovrano e per numerosi reportage su criminalità, periferie e temi sociali. Nel 2017 fu aggredito a Ostia, insieme all'operatore Edoardo Anselmi, mentre realizzava un'inchiesta sui rapporti tra criminalità organizzata e politica locale.
Una scelta che divide la politica
La vicenda è rapidamente diventata anche un caso politico. Le opposizioni hanno accusato il governo di centrodestra di voler indebolire una delle poche realtà di giornalismo investigativo del servizio pubblico. Barbara Floridia del Movimento 5 Stelle ha parlato di “Editto Meloni”, mentre la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha sostenuto che la destra avrebbe raggiunto l'obiettivo di far saltare la trasmissione.
Di segno opposto, evidentemente, le reazioni della maggioranza. Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato: “Giusto così. Ora si faccia chiarezza”, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso soddisfazione per la decisione. Fratelli d'Italia ha sostenuto che Report debba tornare a concentrarsi sul giornalismo d'inchiesta.
Perché la vicenda è importante
Report è molto più di un semplice programma televisivo italiano: da anni rappresenta uno dei principali spazi del giornalismo investigativo del servizio pubblico, con inchieste su politica, economia, criminalità, sanità e grandi interessi industriali. Per questo il cambio alla guida non riguarda soltanto una trasmissione televisiva. La disputa investe una questione più ampia: quanto deve essere autonoma l'informazione della televisione pubblica rispetto alla politica e alla governance aziendale?
Una nuova sfida per Report
La Rai sostiene che la scelta di Presutti e Piervincenzi sia basata su merito, competenza e valorizzazione delle nuove professionalità interne. Ranucci e una parte della redazione leggono invece la decisione come un ridimensionamento del programma e hanno annunciato una battaglia anche sul piano legale.
Una cosa è certa: con l'uscita di Ranucci non cambia soltanto il conduttore. Si apre un nuovo capitolo nella storia del giornalismo investigativo della televisione pubblica italiana.






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