
Il 4 settembre 2026 è diventato un giorno simbolico per la politica italiana: il governo guidato da Giorgia Meloni, in carica dal 22 ottobre 2022, ha raggiunto 1.413 giorni consecutivi, superando il precedente record del secondo governo di Silvio Berlusconi, durato 1.412 giorni.
Il dato assume particolare rilievo in un Paese che, dalla nascita della Repubblica nel 1946, ha conosciuto 68 governi e 31 presidenti del Consiglio. La durata media degli esecutivi italiani è stata di circa 14 mesi.
Meloni diventa così non soltanto la prima donna presidente del Consiglio nella storia italiana, ma anche il premier alla guida dello stesso esecutivo per il periodo più lungo della Repubblica.
“La stabilità è la prima grande riforma”
Dal palco allestito nel porto di Bari, davanti ai militanti di Fratelli d'Italia, Meloni ha trasformato la celebrazione del record in una vera manifestazione politica.
“Il governo più stabile non è per forza anche il più capace”, ha riconosciuto la premier, “ma è semplicemente quello che ha avuto più tempo degli altri per essere giudicato”.
La stabilità, ha aggiunto, “non è stata un vezzo ma uno scudo” e rappresenta “la prima grande riforma” realizzata dal suo esecutivo.
Quasi quattro anni tra economia e crisi internazionali
Meloni rivendica una legislatura segnata da crisi energetiche, guerra in Ucraina, inflazione, tensioni geopolitiche e difficoltà economiche.
Tra i risultati messi in evidenza dalla maggioranza ci sono l'aumento dell'occupazione e una maggiore attenzione alla gestione dei conti pubblici. Fratelli d'Italia ha celebrato il record indicando oltre 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro stabili dall'inizio del governo.
Ma il bilancio resta controverso: le opposizioni e diversi analisti sottolineano problemi ancora irrisolti come bassa crescita della produttività, salari deboli, pressione sui servizi pubblici e difficoltà della sanità.
Dal record alla vera prova
La celebrazione di Bari segna quindi qualcosa di più di un anniversario.
Con il record di longevità ormai acquisito, la partita di Meloni cambia natura: non deve più dimostrare di poter mantenere unita la coalizione, ma convincere gli italiani che quasi quattro anni di stabilità abbiano prodotto risultati sufficienti per meritare una riconferma.
La premier lo ha sintetizzato con una frase destinata a diventare lo slogan della nuova fase politica: “Non ho mollato e non mollerò”, aggiungendo poi che “a chi intende ostacolarci dico: mettetevi comodi, non avete capito con chi avete a che fare”.
Il prossimo vero record, però, non sarà quello dei giorni trascorsi a Palazzo Chigi. Saranno le urne del 2027 a stabilire se la stabilità del governo Meloni si tradurrà anche in consenso elettorale.


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