Cernobbio, scontro Vannacci-Monti: due visioni opposte sul futuro dell’Europa

Al Forum TEHA di Cernobbio il leader di Futuro Nazionale invoca un’Unione europea “diversa”, fondata sulla sovranità degli Stati. L’ex premier Mario Monti lo accusa di riproporre “la retorica e lo spirito del fascismo”. Sullo sfondo, il confronto sul futuro dell’Europa tra sovranismo, integrazione e competitività.

Cernobbio, scontro Vannacci-Monti: due visioni opposte

Il Forum TEHA di Cernobbio, giunto alla 52ª edizione, riunisce ogni anno sul Lago di Como esponenti della politica, della finanza, dell’industria e delle istituzioni internazionali.

L’edizione 2026 si svolge in un momento particolarmente delicato per l’Europa, alle prese con la guerra in Ucraina, la competizione tra Stati Uniti e Cina, la transizione energetica, la difesa comune e la necessità di rilanciare la competitività industriale. Il programma comprende rappresentanti di nove governi, ministri italiani, commissari europei e leader politici.

Vannacci: “Serve un’Europa diversa”

Il protagonista politico più atteso è Roberto Vannacci, ex generale dell’Esercito italiano e leader di Futuro Nazionale, al suo debutto al Forum.

La sua proposta è netta: non un’Europa sempre più integrata e centralizzata, ma una “piattaforma di collaborazione” tra Stati sovrani, con meno burocrazia e maggiore autonomia nazionale.

Vannacci sostiene che l’UE abbia privilegiato le regole rispetto alla competitività industriale e propone, significativamente, una sorta di “Reform Europe” al posto di “ReArm Europe”.

“Non sono il cavallo di Troia di Putin”

Il leader di Futuro Nazionale respinge inoltre le accuse di essere vicino agli interessi russi.

“Non sono il cavallo di Troia di Putin”, ha dichiarato, definendosi invece “filo italiano” ed estremamente patriottico. La questione è diventata particolarmente sensibile dopo le critiche e le ricostruzioni che hanno collegato la sua posizione politica al dibattito sull'influenza russa in Europa.

Vannacci ha anche contestato la coerenza della politica europea nei confronti di Mosca, citando l'importazione di gas russo mentre l'UE sostiene l'Ucraina.

Monti: “La sua retorica richiama il fascismo”

La replica di Mario Monti, economista, ex presidente del Consiglio italiano ed ex commissario europeo, è stata molto più dura.

Monti ha sostenuto che alcune proposte di Vannacci sarebbero incompatibili con la Costituzione italiana e con i principi europei, arrivando ad affermare che la loro applicazione potrebbe mettere in discussione la permanenza dell'Italia nell'Unione europea.

Ma il passaggio più forte riguarda il fascismo: Monti ha detto di vedere nel programma di Vannacci “la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo”, distinguendo tuttavia questa valutazione dalla più grave ipotesi giuridica della ricostituzione del partito fascista.

“Amo troppo il mio Paese per essere nazionalista”

Nel confronto, Monti ha richiamato una frase attribuita ad Albert Camus: “Amo troppo il mio Paese per essere nazionalista”.

È una sintesi efficace della distanza tra le due impostazioni: da una parte il nazionalismo e la sovranità come strumenti per recuperare controllo politico ed economico; dall'altra l'idea che la forza dell'Italia passi soprattutto dalla capacità di agire all'interno di un'Europa più integrata.

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