
Il Brasile va al ballottaggio. Flávio Bolsonaro ha chiuso il primo turno delle presidenziali davanti a Luiz Inácio Lula da Silva: 47,03% contro 45,16%. Nessuno ha superato il 50% dei voti validi.
La sfida decisiva il 25 ottobre
Sono oltre 2,2 milioni i voti di differenza tra i due candidati. Il 25 ottobre gli elettori brasiliani saranno quindi chiamati a scegliere tra il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro e Lula, che punta a un nuovo mandato alla guida della maggiore economia dell’America Latina.
Il centrodestra conquista il Senato
Il risultato non riguarda soltanto la presidenza. Il Partido Liberal (PL) ha eletto 19 senatori e dal 2027 disporrà complessivamente di 28 seggi, diventando la maggiore forza del Senato. Il PT di Lula resterà invece a quota 9.
Una partita ancora apertissima
Il primo turno consegna dunque a Flávio Bolsonaro un vantaggio significativo, ma non decide la presidenza. La seconda sfida sarà determinata anche dalla capacità dei due candidati di conquistare gli elettori che hanno scelto le formazioni rimaste fuori dal ballottaggio.
Il voto del 25 ottobre potrebbe quindi ridisegnare non solo la presidenza, ma anche gli equilibri politici e istituzionali del Brasile, con possibili conseguenze sulle relazioni con Stati Uniti, Cina e resto dell’America Latina.









