
La sconfitta elettorale di Jair Bolsonaro nel 2022 non ha fermato il suo movimento. Secondo il testo di partenza, il voto del 4 ottobre ha rafforzato la presenza della famiglia dell’ex presidente nelle istituzioni, mentre il figlio Flávio si è imposto al primo turno della corsa presidenziale con il 47% dei consensi, davanti a Lula.
Il risultato segnala la capacità del bolsonarismo di trasformare il consenso personale in una struttura politica familiare e organizzata, nonostante la condanna di Jair Bolsonaro per il tentativo di sovvertire l’ordine democratico.
Un Congresso sempre più conservatore
La partita non si gioca soltanto alla presidenza. La destra e l’estrema destra rafforzano la propria posizione in Parlamento e nei governi statali, aumentando la pressione sulle istituzioni e sulla Corte suprema. Tra le priorità del fronte bolsonarista figura infatti la possibilità di avviare procedure contro i giudici che hanno condannato l’ex presidente.
Anche in caso di vittoria di Lula, governare potrebbe diventare più difficile: senza una maggioranza parlamentare solida, ogni riforma rischierebbe di trasformarsi in una complessa trattativa politica.
Lula e il limite del passato
A ottant’anni, Lula affronta una delle sfide più difficili della sua lunga carriera. La storia personale del leader del Partito dei lavoratori — dalle origini operaie alla presidenza — conserva un forte valore simbolico, ma potrebbe non bastare a mobilitare nuovi elettori.
Per recuperare terreno, il presidente dovrà convincere soprattutto chi è deluso, indeciso o preoccupato per il futuro economico e sociale del Paese. Il richiamo ai risultati del governo e alla difesa della democrazia dovrà accompagnarsi a una proposta credibile per il futuro.
L’Amazzonia e gli equilibri internazionali
La posta in gioco supera i confini del Brasile. Un eventuale ritorno al potere del bolsonarismo potrebbe riaprire il confronto sulle politiche ambientali e sulla tutela dell’Amazzonia, ecosistema essenziale per la biodiversità e per gli equilibri climatici globali.
Il risultato avrebbe inoltre ripercussioni sugli equilibri latinoamericani e sui rapporti con gli Stati Uniti, in una regione dove la competizione tra governi progressisti e conservatori resta centrale.
Una battaglia che riguarda tutto il Brasile
Lula non deve soltanto recuperare voti: deve dimostrare che il suo progetto politico è ancora in grado di produrre un futuro condiviso. La sfida è impedire che il consenso per Bolsonaro e per i suoi alleati si consolidi in un dominio duraturo delle istituzioni.
Il ballottaggio, dunque, non sarà soltanto uno scontro tra due candidati, ma un passaggio cruciale per il futuro della democrazia brasiliana, delle politiche ambientali e del peso del Paese in America Latina.








.jpg?box=317x238c)

