La Corte costituzionale sblocca il Recovery Fund. Ma boccia possibili “strumenti permanenti”

Resta in sospeso la questione sui possibili “strumenti permanenti” che porterebbero Berlino ad assumere rischi “per decisioni prese da altri Stati membri”

La Corte sblocca il Recovery. Ma boccia possibili “strumenti permanenti”

In un verdetto preliminare la Corte costituzionale di Karlsruhe ha sbloccato il Recovery Fund per la Germania prima della fine di aprile, fugando dubbi su un possibile ritardo tedesco sulla tabella di marcia europea. I giudici hanno parzialmente rigettato il ricorso dell’ex fondatore dell’Afd, Bernd Lucke. Ma manca ancora il verdetto principale, e non si sa quando arriverà.

In base alla sentenza preliminare, “l’autorizzazione alla Commissione Ue di finanziarsi sul mercato fino a 750 miliardi di euro non crea rischi diretti per la Germania o il suo bilancio federale”.

Si sottolinea, tuttavia, che in base alla Costituzione tedesca “sarebbe inammissibile creare strumenti permanenti che avessero come conseguenza un’assunzione di rischi per le decisioni prese da altri Paesi, specialmente se avessero conseguenze non prevedibili”. E la Corte impone anche che il Bundestag “abbia sufficiente influenza su come i fondi saranno utilizzati”.

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