Johnson fa il duro: “Fuori dall’Ue il 31/10”. Il neopremier rischia di bruciarsi come Cameron e May?

Johnson: “Lavoreremo per trovare un accordo ma senza backstop”. Una condizione ritenuta inaccettabile da Bruxelles. Intanto la Bank of England teme il no-deal e taglia le stime sul Pil

Johnson: “Fuori dall’Ue il 31/10”. Rischia di bruciarsi come Cameron e May?

"Il Regno Unito lascerà l'Ue il 31 ottobre". Sembra questa l’idea fissa del neopremier britannico Boris Johnson. In realtà Londra punta a un nuovo accordo senza il backstop (il meccanismo per il quale l’Irlanda del Nord rimarrebbe nel mercato comune europeo e nell’unione doganale senza quindi ripristinare i temuti controlli alla frontiera con la Repubblica di Irlanda). Una condizione ritenuta inaccettabile da Bruxelles.

Intanto la Bank of England teme il no-deal e taglia le stime sul Pil 2019 dall'1,5 all'1,3%. Riviste al ribasso dall'1,6 all'1,3 anche le stime di crescita per il 2020. È quanto emerso da una riunione periodica del Monetary Policy Committee che lascia invece invariati i tassi allo 0,75%.

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