Mid-term Usa: se 90mila dollari non bastano a garantire un voto. Il ribaltone al Congresso è possibile

Mid-term: se 90mila dollari non bastano a garantire un voto.

Elezioni di metà mandato cruciali, quelle del 6 novembre. E straordinariamente incerte. Sia la Camera dei Rappresentanti sia il Senato sono in mano ai Repubblicani, e mai come stavolta il voto di metà legislatura è un giudizio sull'inquilino della Casa Bianca, che appartiene allo stesso partito della maggioranza parlamentare. Donald Trump sta spendendo tutte le sue forze per vedere confermato l'attuale quadro politico nazionale. Ma non è detto che ci riesca perché, secondo alcuni istituti di analisi e di sondaggi, citati dal New York Times, forse sta sbagliando il focus della sua propaganda.

I democratici devono strappare 23 seggi ai repubblicani per poter capovolgere la situazione al Congresso. E sono molti i sondaggisti secondo cui sarebbero vicini all'obbiettivo. Ci sono 70 distretti chiamati al voto che sono talmente in bilico da essere definiti “toss-up”, da lancio della monetina. Qui il candidato dell'Elefante (i Repubblicani) e dell'Asino (i Democratici) sono dati al 50% ciascuno. I 70 distretti testa-a-testa sono stati scandagliati e suddivisi in cinque categorie. E l'elemento particolare rispetto alle passate zone elettoralmente incerte, è che si tratta, in gran parte, di aree agiate.

Dei 70 distretti che decideranno le sorti di Camera e Senato solo 6 sono classificati nell'ultima categoria, cioè poveri (“distressed”), ben al di sotto quindi dei parametri nazionali. La grande maggioranza, 28, appartengono al gruppo top: ricchi (”prosperous”) e 15 agli agiati (“comfortable”). Ebbene si tratta di aree dove (forse grazie a un più alto grado di istruzione, ndr) la questione dell'immmigrazione non è vista come prioritaria. Proprio i temi su cui invece batte Trump, dalla carovana dei migranti del centro-America che sta arrivando al confine Usa, all'annunciata abolizione dello "ius soli". 

In più, in questi distretti non è un fattore decisivo l'innegabile buon momento economico del Paese, perché erano aree benestanti già prima dell'insediamento di Trump. Scarso effetto anche dalla mossa più potente, in termini elettorali, messa in atto dalla Casa Bianca, il taglio fiscale da 1500 miliardi di dollari varato l'anno scorso. Nei ricchi distretti della California ha significato un risparmio medio di 90 mila dollari a famiglia. Eppure, anche qui, i candidati democratici potrebbero vincere. 

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