Putin: "Il mondo rischia la guerra nucleare"

Durante la conferenza stampa di fine anno a Mosca con 1.700 giornalisti accreditati, Putin ha parlato di "sfacelo" del sistema di deterrenza internazionale che, acuito dalla decisione degli Usa di uscire dal trattato Inf (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), aumenta l'incertezza"

Putin: "Il mondo rischia la guerra nucleare"
Vladimir Putin

"Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare". Lo ha detto Vladimir Putin, in occasione della conferenza stampa di fine anno, sottolineando come lo "sfacelo" del sistema di deterrenza internazionale, acuito dalla decisione degli Usa di uscire dal trattato Inf (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), "aumenti l'incertezza".

Putin ha usato toni allarmistici parlando di rischio di una "catastrofe globale" dovuto alla tendenza che secondo il presidente russo sarebbe in atto in Occidente "ad abbassare la soglia per l'uso di armi nucleari". Questo spingerebbe Mosca a tenere posizioni difensive: "Le armi della Russia - ha detto Putin - servono a mantenere la parità strategica con l'Occidente. Ma confido che l'umanità avrà abbastanza buon senso per evitare il peggio".

Davanti a 1.700 giornalisti accreditati e con un discorso di quasi 4 ore, Putin ha anche auspicato "un balzo in avanti tecnologico per entrare in questo secolo" che consenta alla Russia di essere inclusa "nel gruppo dei migliori Paesi del mondo". Una crescita anche economica che sta già dando segni di risveglio: "Nei primi 10 mesi del 2018 il Pil domestico ha segnato il +1,7%" ha detto il presidente.

Il leader russo ha, poi, commentato la decisione Usa di ritirare le truppe dalla Siria. "Donald ha ragione", ha detto chiamando il presidente degli Stati Uniti semplicemente per nome e riferendosi al fatto che gli americani hanno contribuito alla distruzione dell'Isis in Siria. Sul ritiro effettivo, però, Putin ha mostrato di essere scettico e ha sottolineato come gli Usa siano in Afghanistan da 17 anni nonostante i continui annunci di disimpegno.

In riferimento a un altro capitolo caldo - il riacutizzarsi delle tensioni con l'Ucraina - Putin ha accusato il presidente ucraino Petro Oleksijovy Porošenko di aver provocato l'incidente nello stretto di Kerch per cercare di aumentare il suo consenso in vista delle elezioni. 

Ma i toni più duri sono comunque riservati all'Occidente che "usa la russofobia e le sanzioni per contenere la potenza della Russia", ha chiosato Putin.

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