
Alphabet, la holding che controlla Google, ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia dei 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, diventando la quarta azienda al mondo a raggiungere questo livello, dopo Nvidia, Microsoft e Apple. Un risultato che segna un nuovo spartiacque nella finanza globale.
Borsa in festa: nuovo massimo storico
Durante le contrattazioni intraday, le azioni Alphabet sono salite dell’1,66%, toccando un massimo storico di 334,04 dollari. La capitalizzazione ha così raggiunto quota 4.030 miliardi di dollari, sospinta da un’ondata di acquisti e dalla rinnovata fiducia degli investitori.
L’effetto Intelligenza Artificiale
Alla base del rally c’è soprattutto l’intelligenza artificiale. I progressi di Google nei modelli generativi, nell’integrazione dell’AI nel motore di ricerca e nei servizi cloud stanno convincendo il mercato che Alphabet resterà uno degli attori dominanti della nuova economia digitale.
Un +65% in un anno
Il dato più impressionante è la corsa del titolo nel 2025: +65,4% in dodici mesi. Una performance che ha portato Alphabet a una valutazione che sfiora il doppio dell’intero PIL italiano, fermo a circa 2.200 miliardi di dollari.
Big Tech sempre più grandi degli Stati
Il confronto è impietoso: una singola azienda tecnologica vale oggi quanto – o più – un grande Paese industriale. Un segnale di come il potere economico e finanziario delle Big Tech stia ridisegnando gli equilibri globali, superando i confini tradizionali tra economia privata e sistemi statali.
Il club dei 4.000 miliardi
Con questo traguardo, Alphabet entra nel ristretto club delle aziende-continente, insieme a Apple, Microsoft e Nvidia, protagoniste assolute dell’era dell’AI. Un’élite che concentra capitali, innovazione e influenza geopolitica come mai prima nella storia economica moderna.


.jpg?box=317x238c)







