I colossi tedeschi crollano in Borsa

Deutsche Bank è alle prese con un durissimo piano di ristrutturazione e Basf vede gli utili ridursi del 30%

I colossi tedeschi crollano in Borsa

Giorni difficili in Borsa per Deutsche Bank e Basf, colossi dell'industria finanziaria e chimica della prima economia europea.

Deutsche ha appena approvato un durissimo piano di ristrutturazione che prevede anche il taglio di 18 mila posti di lavoro. Nella giornata di lunedì i mercati sembravano aver accolto positivamente all'annuncio, ma poi i dubbi degli analisti hanno portato il titolo in rosso e a fine giornata il passivo è stato di oltre 5 punti percentuali. Anche oggi (martedì 9 luglio) le vendite stanno mettendo ulteriore pressione al titolo. Il ritorno al pareggio di bilancio nel 2020, e poi alla redditività, è visto come un obiettivo molto ambizioso e con molti ostacoli.

Anche nell'industria chimica c'è un caso. Riguarda il profit warning di Basf che affossa il titolo e pesa su tutto il comparto. L’8 luglio la multinazionale tedesca aveva avvertito che gli utili saranno inferiori alle attese a causa della debolezza del settore industriale e in particolare per la debolezza del comparto auto. A fine giugno Basf aveva annunciato il taglio di 6 mila posti di lavoro da qui al 2021. Ieri in serata ha aggiunto che l'ebit prima delle voci straordinarie (margine operativo netto) dovrebbe essere il 30% al di sotto del livello dello scorso anno.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com