40enni precari? Pensione solo a 73 anni

Chi ha avuto lavori part-time o saltuari rischia di ritardare di molto l'accesso al pensionamento rispetto all'età prevista per legge

40enni precari? Pensione solo a 73 anni

In pensione ma non prima dei 73 anni. È ciò che capiterà a molti quarantenni. L’allarme è stato lanciato dalla Cgil che ha analizzato la situazione di coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e, dunque, vedono il proprio assegno calcolato integralmente con il metodo contributivo. Il problema riguarda soprattutto i lavoratori precari.

Ad esempio, secondo le simulazioni del sindacato, chi ha iniziato a lavorare nel 1996 a 24 anni con un salario annuo di 10 mila euro e un contratto part time, ipotizzando che abbia avuto un "anno di buco ogni tre lavorati", si ritroverà a ricevere un assegno previdenziale così basso che di fatto impedisce di andare in pensione prima dei 73 anni.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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