Cosa accadrebbe se tutti i dirigenti italiani si dimezzassero lo stipendio per tre mesi?

Una sforbiciata del 50% agli stipendi dei manager darebbe 2,5 mld alla cassa integrazione in tre mesi

Cosa accadrebbe se i dirigenti si dimezzassero lo stipendio per tre mesi?

Cosa accadrebbe se tutti i dirigenti si dimezzassero gli emolumenti per tre mesi per integrare il reddito di chi è in cassa integrazione?

Ne potrebbe nascere un ‘tesoretto’ da 2 miliardi e mezzo. Non poco, se si considera che il decreto ‘Cura Italia’ varato dal governo ha destinato 4 miliardi alla cassa in deroga, che tuttavia i lavoratori ancora stanno aspettando. 

Secondo l’Osservatorio Job Pricing, sulla base di una retribuzione annua lorda di poco sopra i 100 mila euro, i 173 mila dirigenti italiani potrebbero - conteggiando anche la rinuncia delle ferie - mettere a disposizione in tre mesi dai 750 milioni (con un taglio del 10%) a 2,5 miliardi (con il taglio del 50%).

Si potrebbero così finanziare, nell’ipotesi massima, quasi 850 mila casse integrazioni con massimale a 998 euro.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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