“Mai più il cartellino per gli statali. Smart working al 40%”

L’obiettivo della ministra Dadone: “Vorrei mantenere tra il 30 e il 40% dei dipendenti pubblici in smart working anche nel post-Covid”

“Mai più il cartellino per gli statali. Smart working al 40%”
Fabiana Dadone

Una pubblica amministrazione “più flessibile, dinamica, digitalizzata”. È questo l’obiettivo della ministra Fabiana Dadone.

“Vorrei mantenere tra il 30 e il 40% dei dipendenti pubblici in smart working anche nel post-Covid – spiega Dadone -. Abbandoniamo il feticcio del cartellino, le polemiche sui furbetti, e iniziamo a far lavorare per obiettivi, con scadenze giornaliere, settimanali, mensili”.

Quest’impostazione - per Dadone – “non si tradurrà solo in un lavorare da casa perché ci saranno anche delle postazioni di co-working”. Ma per far ciò “servirà un cambio di mentalità, nella formazione del personale e nel ruolo dei dirigenti” e chi lavorerà in smart working e per quanto tempo “lo decideranno in autonomia le diverse amministrazioni”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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