Con lo smart working l’azienda risparmia 10 mila euro a posto

Meno spese annue tagliando servizi e sedi

Con lo smart working l’azienda risparmia 10 mila euro a posto

C’è un numero che da solo racconta una parte della rivoluzione smart working, che è esplosa improvvisamente davanti all’emergenza della pandemia e ha segnato nel giro di pochi mesi un punto di non ritorno per molti imprenditori e lavoratori.

Diecimila. Sono fino a 10 mila gli euro che può risparmiare ogni anno un’azienda, per ogni dipendente in smart working. Anzi, più precisamente, per ogni dipendente in telelavoro.

Le imprese hanno capito che tagliando servizi e sedi le spese annue si riducono. Certo ci sono benefici sull’ambiente e in alcuni una migliore conciliazione dei tempi professionali con quelli privati, ma è anche vero che crolla l’indotto nelle città: a rischio ci sono 19 mila imprese.

C’è poi un aspetto che ora non viene molto considerato ma che potrebbe rendere più visibili i suoi effetti nel medio-lungo periodo: la creatività. “In questa fase affrontiamo la pandemia cercando di progettare giorno dopo giorno un tempo nuovo – spiega l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli - pur sapendo che lo smart working è la morte della creatività e che dobbiamo tornare presto ad avere un sano rapporto con il lavoro”.

quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com