Italia, l’occupazione (59%) torna a livelli pre-Covid. Ma è precaria e la distanza con l’Ue resta siderale

Il tasso disoccupazione scende al 9% (e al 26,8% tra i giovani) nel nostro paese, mentre nell’Ue si assesta al 6,4% (e quello giovanile al 14,%)

L’occupazione (59%) torna a livelli pre-Covid. Ma ...

Il tasso di disoccupazione a dicembre 2021 scende in Italia al 9% e al 26,8% tra i giovani 15-24 anni. Lo rileva l’Istat. La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,3%, pari a -29 mila unità rispetto a novembre) si osserva tra le donne e per tutte le classi d’età, con l’unica eccezione dei 35-49enni. Rispetto a dicembre 2020 il numero di persone in cerca di lavoro registra un calo del 7,6%, pari a -184 mila unità. A dicembre 2021, rispetto al mese precedente, la sostanziale stabilità degli occupati e degli inattivi si associa alla diminuzione dei disoccupati.

Il lieve calo dell’occupazione nel mese di novembre e la sostanziale stabilità registrata a dicembre - mette in evidenza il report Istat - rallentano la crescita dell’occupazione osservata a partire dal mese di febbraio 2021 (con l’unica eccezione del mese di agosto).

In riferimento a gennaio, infatti, il numero di occupati è cresciuto di oltre 650 mila unità e il tasso di occupazione è più elevato di 2,2 punti percentuali. Rispetto al periodo pre-pandemia (febbraio 2020), il tasso di occupazione è tornato allo stesso livello (59%).

Il numero di occupati a dicembre 2021 è superiore a quello di dicembre 2020 del 2,4% (+540 mila unità). Solo per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni si osserva stabilità, ma per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione – in aumento di 1,9 punti percentuali – sale infatti per tutte le classi di età.

A dicembre 2021 aumentano gli occupati tra le donne e l’occupazione femminile sale al 50,5%: il rialzo è di 54 mila occupate (+0,6%) rispetto a novembre e di 377 mila (+4,1%) rispetto a dicembre 2020. Dai dati emerge, invece, una riduzione per gli uomini di 52 mila occupati (-0,4%) su base mensile ed un aumento di 163 mila (+1,3%) su base annua.

Le donne occupate sono circa 9,6 milioni le donne, gli uomini 13,1 mln. Il tasso di occupazione femminile, sul mese, aumenta di 0,3 punti, quello maschile cala di 0,3; su base annua, invece, aumenta per entrambi i generi: di 1,2 punti al 67,6% per gli uomini e di 2,5 al 50,5% per le donne.

Anche la sostanziale stabilità del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni è frutto della crescita osservata per uomini e ultra 50enni e della diminuzione tra donne e individui con meno di 50 anni di età. Il tasso di inattività è stabile al 35,1%.

Numeri che nascondono parte della realtà: la ripresa dell’occupazione è trainata da contratti precari e il gap del mercato del lavoro italiano rispetto ai principali competitors europei resta ampio.

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