Leonardo Del Vecchio sulle orme di Adriano Olivetti?

Il piano di azionariato diffuso lanciato da EssilorLuxottica ha registrato un tasso di sottoscrizione pari a circa il 67% dei dipendenti (idonei)

Leonardo Del Vecchio sulle orme di Adriano Olivetti?

È stato un successo. Il piano di azionariato diffuso – si tratta di un tipo di impresa a proprietà frazionata - lanciato da EssilorLuxottica ha registrato un tasso di sottoscrizione pari a circa il 67% dei dipendenti idonei.

I dipendenti italiani di EssilorLuxottica, la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti che conta circa 150 mila lavoratori e oltre 8 mila negozi, hanno segnato un record raggiungendo il 68% di sottoscrizione. Il piano è stato lanciato a novembre ed esteso per la prima volta anche a 12 mila dipendenti di Luxottica in Italia.

Nel complesso, i paesi coinvolti sono 73 e i lavoratori 70 mila. Oltre il 90% dei sottoscrittori Luxottica ha optato per il massimo delle azioni acquistabili, ovvero quattro a cui aggiungere le quattro regalate dall'azienda, per un totale di azioni assegnate nell'ambito del piano di oltre 60 mila.

Numeri impressionanti che ci ricordano quanto sia importante il coinvolgimento dei lavoratori, anche dal punto vista economico. Agli occhi di Del Vecchio, che sembra in qualche modo voler ripercorrere le orme lasciate da Adriano Olivetti che sul rapporto azienda-lavoratore fu un pioniere, l’operazione è win-win (senza sconfitti). Oltre alla soddisfazione del lavoratore, c’è infatti un ovvio aumento di produttività.

Motivo per il quale i detrattori di allora (cioè contro Olivetti) come di oggi si scagliano contro queste iniziative derubricandole sotto la voce “maggiore sfruttamento del lavoro”.

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