Francia, i liceali assediano la Bastiglia: scontri e lacrimogeni a Parigi

Decine di migliaia di studenti in piazza contro le carenze della scuola pubblica. L’UNICEF chiede di proteggere i minorenni, mentre il governo annuncia 3.000 docenti supplenti.

I liceali assediano la Bastiglia: scontri e lacrimogeni a Parigi

Giovedì 8 ottobre, Place de la Bastille, simbolo della Rivoluzione francese, è diventata teatro di scontri tra manifestanti e polizia, intervenuta con lacrimogeni e idranti. Secondo il ministero dell’Interno, in tutta la Francia sono scese in piazza circa 70.000 persone; 504 gli arresti e 48 gli agenti feriti.

Scuole in crisi, protesta nazionale

Gli studenti denunciano carenza di insegnanti, classi sovraffollate e strutture scolastiche degradate. Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha annunciato l’arrivo di 3.000 supplenti, ma le organizzazioni studentesche giudicano insufficienti le prime risposte e rilanciano la mobilitazione per il 13 ottobre.

L’UNICEF: tutelare i minorenni

L’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia chiede una de-escalation e invita le autorità a distinguere chi commette violenze da chi manifesta pacificamente. Al centro del dibattito, l’uso della forza contro gli adolescenti e il diritto dei giovani a protestare in sicurezza.

La protesta scolastica si trasforma così in una nuova prova per il governo francese, stretto tra richieste di investimenti pubblici e tensioni sull’ordine pubblico.

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