Germania: mancano all’appello 300 mila lavoratori stagionali. Ma Berlino ha già trovato una soluzione

Saranno camerieri, parrucchieri e studenti a salvare il raccolto di asparagi, fragole e luppolo (fondamentale per la birra)

Mancano 300.000 lavoratori stagionali. Ma Berlino ha trovato una soluzione
Pianta di uppolo

La paura di restare senza gli amati asparagi (e non solo), a causa dell’epidemia di coronavirus, ha gettato nel panico la Germania. Alla fine saranno i richiedenti asilo, ma anche camerieri, studenti e parrucchieri rimasti senza lavoro a causa del Covid-19, a salvare il raccolto di quest’anno.

A causa delle restrizioni di viaggio imposte per rallentare la diffusione della pandemia in Germania mancano ora all’appello circa 300 mila lavoratori agricoli, dei quali c’è urgente bisogno.

La prossima settimana inizierà la raccolta degli asparagi, di cui i tedeschi sono divoratori. Poi a fine maggio le fragole saranno mature, mentre per il luppolo (fondamentale per la birra) il problema è già sorto.

Per far fronte alla carenza di personale nel settore, il ministero federale dell’Alimentazione e dell’Agricoltura ha lanciato il portale del lavoro ‘Das Land hilft’ (Il Paese aiuta), attraverso il quale agricoltori diretti e disoccupati possono rapidamente entrare in contatto tra loro. La piattaforma conta già oltre 38 mila annunci.

Il governo tedesco ha inoltre deciso che i lavoratori stagionali possono lavorare fino a 115 giorni senza dover versare contributi, fino al 31 ottobre. In precedenza, la soglia era di 70 giorni. 

Fonte

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com