Allarme mattatoi: “Sono i nuovi focolai”

L’ultimo caso registrato in Germania mette in allarme l’industria della carne, non solo tedesca

Allarme mattatoi: “Sono i nuovi focolai”

Nella vita tutto ha un costo e questo vale anche per la carne a basso prezzo che i consumatori delle economie avanzate amano mangiare. A confermalo l’ultimo grave episodio registrato in Germania dopo che centinaia di lavoratori provenienti dall’Europa orientale impiegati nel mattatoio di Westfleisch nella Renania settentrionale-Vestfalia sono risultati positivi al coronavirus.

A pagare il prezzo più alto sono i lavoratori. Westfleisch, sebbene sia la terza più grande azienda di trasformazione della carne in Germania, ha pochi dipendenti. In compenso, può contare su molti ‘interinali’ rumeni, bulgari e polacchi. Il problema è che sono sottopagati e lavorano in condizioni igieniche critiche. Aumenta, dunque, la possibilità che il contagio tra di loro corra veloce. Ma sale anche il rischio che la popolazione locale entri in contatto con i casi positivi.

Ecco allora che la carne tedesca a un prezzo concorrenziale (così competitiva da essere esportata persino in Cina) comincia a piacere meno da quando il Covid-19 ha messo in evidenza quello che in molti hanno finora fatto finta di non vedere.

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Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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