Solar roads, verso strade più sostenibili?

Solar roads, verso strade più sostenibili?

È un pomeriggio con una fitta coltre di smog su una delle autostrade cinesi più trafficate. Vicino a una curva c’è un team di tecnici che scruta il passaggio dei veicoli. Ciò che cattura la loro attenzione è la pavimentazione di un tratto di strada con pannelli solari installati al posto dell’asfalto. Si trova in Cina nei pressi della città di Jinan, nella provincia di Shandong, dove le due aziende leader nel settore, Pavenergy e Qilu Transportation, stanno installando “solar roads”, che potrebbero avere un impatto significativo sul settore delle energie rinnovabili e non soltanto.

Cina dominatrice

L'esperimento è l'ultimo segnale del desiderio della Cina – che già produce i tre quarti dei pannelli solari venduti a livello globale - di innovare e dominare il mercato sempre più redditizio e strategico delle rinnovabili.

Elettricità a Km 0

Il potenziale appeal delle strade solari è alto. Consentono di generare elettricità e, al contempo, risparmiare terra, visto che la rete stradale appare comunque necessaria. L'elettricità potrebbe, così, diventare a km 0. E la terra resterebbe “libera”. Si tratta di vantaggi rilevanti per la Cina, un paese con una popolazione arrivata a sfiorare quota 1,4 miliardi e dove la domanda energetica è aumentata rapidamente.

Sciolgono neve e ghiaccio

Ma non è tutto. Le “solar roads”, dotate di pannelli con migliaia di piccoli prismi che permettono ai pneumatici di aderire più efficacemente grazie ad un maggior attrito rispetto alle strade convenzionali, possono sciogliere la neve e il ghiaccio, così come i led incorporati nella superficie possono emettere segnali luminosi per indirizzare verso le uscite, avvisare di pericoli o lavori in corso.

Scendono i costi

La tecnologia esiste da un po’, ma i costi stanno ora cominciando a scendere drasticamente - un pannello solare costa un decimo rispetto a un decennio fa grazie soprattutto all'impennata della produzione nella seconda economia al mondo. Ciò ha favorito altre sperimentazioni in Francia e Paesi Bassi, che hanno dovuto, tuttavia, sostenere un alto costo: circa 5 milioni di euro al chilometro.

Tokyo 2020

A questi si è aggiunto nei giorni scorsi il Giappone. Tokyo vuole costruire strade solari prima dell’inizio delle Olimpiadi, che ospiterà nel 2020. L’obiettivo è diventare città “eco-friendly” in vista dei Giochi, in un paese ancora dipendente dal nucleare e che si è posto l’obiettivo di raggiungere il 30% di energie green entro il 2030, a fronte del 12% registrato nel 2016.

Ancora non abbastanza efficienti

Eppure, una serie di ostacoli sembra allontanare la possibilità di un utilizzo estensivo di questa innovazione, che risulta ancora meno efficiente - e più costosa - dei pannelli solari tradizionali. Calcolando un’esposizione al sole media di 4 ore ogni 24, ciascun pannello potrebbe essere in grado di produrre 7,6 kWh al giorno.

Parte della soluzione

L'energia ottenuta, sebbene in quantità relativamente modesta, verrebbe immessa nella rete oppure immagazzinata lungo le strade per ricaricare le auto elettriche. Qualunque sia l’uso, la morale è che produrre auto più efficienti e carburanti alternativi sono solo parte della soluzione per risolvere i problemi connessi alla mobilità e all’impatto ambientale dei trasporti.

Articolo pubblicato precedentemente su La Stampa - Tuttogreen

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