Petrolio, accordo sul taglio più grande della storia

L’intesa è sulla riduzione di 9,7 mln di barili al giorno a maggio e giugno. Il prezzo del petrolio risale. Trump esulta. A Riad e Mosca produrre un barile costa 2/3 dollari, mentre ai produttori di ‘shale oil’ statunitensi 35 dollari

Petrolio, accordo sul taglio più grande della storia

L’Opec+ ha raggiunto un accordo per tagliare la produzione di petrolio e mettere fine alla guerra dei prezzi. L’intesa è sulla riduzione di 9,7 milioni di barili al giorno nei mesi di maggio e giugno. Il Messico, che sembrava volersi sfilare dall’intesa, ridurrà la sua produzione di 100.000 barili al giorno.

Un accordo salutato con favore da Donald Trump: “Ho ringraziato Putin e il re dell’Arabia saudita, salverà decine di migliaia di posti di lavoro negli Usa”. Il presidente ha ragione. A Riad e Mosca produrre un barile costa 2/3 dollari, mentre ai produttori di ‘shale oil’ statunitensi 35. 

Un’intesa che si può definire storica e che arriva dopo una settimana di trattative serrate fra i maggiori paesi produttori al mondo per far fronte all'impatto del coronavirus sulla domanda di petrolio.

All’accordo si è arrivati grazie anche alla mediazione di Trump che, per facilitare una soluzione, ha messo sul piatto la possibilità di conteggiare il taglio della produzione degli Stati Uniti come una riduzione del Messico.

Il prezzo del greggio, già in calo per l’eccessiva capacità e affondato dal Covid-19 che ha ridotto di un terzo la domanda petrolifera, tornerà rapidamente a salire.

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