Bocciata la finanziaria di Sanchez. La Spagna verso le elezioni anticipate

Il voto negativo del parlamento accelera la crisi del governo socialista

Bocciata la finanziaria di Sanchez. Madrid verso le elezioni anticipate
Pedro Sanchez

È appeso a un filo in Spagna il governo socialista di Pedro Sanchez. Prima la manifestazione di domenica scorsa a Madrid delle destre unite (Partito popolare, Ciudadanos e Vox), poi lunedì l’apertura del processo ai 12 leader indipendentisti arrestati dopo il referendum di ottobre 2017, accompagnato da nuove proteste. 

Ed è in questo contesto che oggi il parlamento ha rigettato la legge Finanziaria 2019 proposta dall'esecutivo (191 no, 158 sì). A questo punto il premier potrebbe annunciare da un momento all’altro la fine della legislatura e la convocazione delle elezioni politiche con oltre un anno d'anticipo sulla normale conclusione del quadriennio.

La situazione per l'esecutivo è precipitata venerdì scorso dopo la rottura dei contatti con i partiti indipendentisti catalani per avviare un tavolo negoziale sul futuro della regione. A quel punto i rappresentanti di Esquerra Republicana e PdCat alle Cortes hanno annunciato il loro veto alla legge di bilancio presentata dal governo socialista. Insufficienti i voti di Psoe e Podemos per dare l'ok ai conti.

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L'andamento del rapporto debito/Pil in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna

Osservando l’andamento del rapporto debito/pil nei cinque paesi selezionati emergono tre aspetti nodali 1) la tendenza a convergere da parte di Francia, Regno Unito e Spagna negli ultimi anni 2) la dimensione del debito italiano 3) la netta inversione di marcia della Germania dopo il 2012

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