Giorgetti, il neoministro leghista e bocconiano nato dal nulla

È l’uomo che ha gestito tutti i passaggi delicati del Carroccio da vent’anni a questa parte

Giancarlo Giorgetti, il neoministro leghista e bocconiano nato dal nulla
Giancarlo Giorgetti

Chi è il leghista bocconiano nuovo ministro dello Sviluppo economico del governo presieduto da Mario Draghi? Da qualche mese a questa parte, Giancarlo Giorgetti è tornato alla ribalta trasformandosi nel vero “consigliere” di Matteo Salvini, regista della svolta europeista della Lega dopo gli anni della sbornia populista.

Giorgetti è l’uomo che ha gestito tutti i passaggi delicati del Carroccio da vent’anni a questa parte, comprese le non facili trattative sulla legge elettorale. È lui che ha le chiavi della macchina-Lega, che guida avendo accanto il leader come navigatore. Ed è sempre lui che tiene i rapporti con la galassia economico-finanziaria del nord. Sul campo, in commissione Bilancio alla Camera, ha invece maturato una notevole competenza in materia di conti pubblici.

Da più di vent’anni in Parlamento, eletto per la prima volta alla Camera nel 1996, Giorgetti, diploma da perito aziendale, laurea alla Bocconi, commercialista e revisore dei conti è diventato l’uomo di collegamento della Lega verso i centri dell’economia e della finanza. La biografia ufficiale racconta delle sue umili origini: nato nel 1966 in un paesino sul lago di Varese, padre pescatore e madre operaia.

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