L’Ue taglia i pesticidi. Ma solo del 50% ed entro il 2030

Il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans: “Il Coronavirus ha dimostrato quanto siamo vulnerabili e quanto sia importante recuperare il rapporto tra uomo e natura”

Bruxelles taglia i pesticidi. Ma solo del 50% ed entro il 2030

Estensione dell’obbligo di etichette con l’indicazione dell’origine degli alimenti e informazioni sul loro valore nutritivo. Dimezzamento dei pesticidi e degli antibiotici usati nei campi e negli allevamenti. Stanziamento di 20 miliardi l’anno a tutela della natura.

Sono questi i tre principali obiettivi per il 2030 delle strategie sulla biodiversità e sul sistema agroalimentare presentate nei giorni scorsi dalla Commissione europea nell’ambito del “Green Deal”.

Tra le varie iniziative, la Commissione si propone di tagliare l’uso dei pesticidi del 50% e dei fertilizzanti del 20%, di istituire aree protette sul 30% delle terre e dei mari Ue, di piantare tre miliardi di alberi, di dimezzare le vendite di antibiotici agli allevamenti e agli impianti di acquacoltura, di ‘liberare’ 25 mila chilometri di fiumi dalle barriere artificiali.

“Il Coronavirus ha dimostrato quanto siamo vulnerabili e quanto sia importante recuperare il rapporto tra uomo e natura”, ha commentato il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans.

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