L’Italia è in deflazione: illusione ottica?

A giugno i prezzi sono scesi su base annua (-0,2%). La deflazione è guidata dall’andamento dei beni energetici, mentre gli acquisti più frequenti delle famiglie subiscono un sensibile rincaro dei listini

Paese in deflazione: illusione ottica?

A giugno i prezzi sono scesi dello 0,2% su base annua, mentre su base mensile, cioè rispetto a maggio, si è registrato un +0,1%. A confermare che l’Italia è in deflazione è l’Istat.

“La flessione dei prezzi al consumo su base annua, registrata per il secondo mese consecutivo, continua ad essere il prodotto di spinte contrapposte – spiega l’Istat -. Quelle deflazionistiche provenienti dai prezzi dei beni energetici e quelle al rialzo dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona. L’inflazione di fondo, seppur in lieve rallentamento, si conferma quindi positiva (+0,7%)”.

A determinare l’inflazione negativa per il secondo mese consecutivo, infatti, sono i prezzi dei beni energetici (-12,1%). I prezzi dei beni alimentari continuano invece a crescere (+2,3%). A registrare tassi di incremento sopra il punto percentuale sono anche i prezzi dei tabacchi (+3%) e dei servizi vari (+1,4%) che contrastano, insieme a quelli dei beni alimentari, le spinte deflazionistiche di quelli energetici.

Secondo il Codacons, la deflazione è a tutti gli effetti un’illusione ottica determinata dall’andamento dei beni energetici, perché in realtà gli acquisti più frequenti delle famiglie subiscono un sensibile rincaro dei listini, determinando un aggravio di spesa da +189 euro annui per una famiglia con due figli.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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