Crédit Suisse: spionaggio, dimissioni e un suicidio

Per Crédit Suisse Iqbal Khan si occupava di gestione dei patrimoni. Dopo il suo passaggio a un’altra banca elvetica (Ubs) è cominciato il pedinamento. Saltano due teste e ora giunge la notizia della morte di uno degli investigatori privati incaricati del caso

Crédit Suisse: spionaggio, dimissioni e un suicidio

Uno scenario sempre più nero avvolge il settore bancario elvetico. L'investigatore privato che – su richiesta di Crédit Suisse - aveva pedinato un ex top manager dell’importante banca svizzera, passato a Ubs, si è suicidato.

Iqbal Khan si occupava della gestione dei grandi patrimoni. Un caso che ha portato a far saltare altre posizioni importanti: il chief operating officer di Crédit Suisse, Pierre Olivier Bouée, si è dimesso dopo aver ammesso di aver agito di sua iniziativa per spiare l’ex collega. Dimissioni immediate anche per il responsabile della sicurezza, Remo Boccali.

Bouée ha ordinato a Boccali il 29 agosto di sorvegliare Khan (che aveva appena annunciato il passaggio alla concorrente Ubs), gettando la banca nella peggiore crisi di immagine da anni a questa parte.

Dopo essersi assunto le proprie responsabilità, Bouée ha rassegnato le dimissioni dal consiglio d’amministrazione.

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