Prima derise, poi considerate: le banche centrali studiano l'adozione delle criptovalute

Prima derise, poi considerate: l'alta finanza pensa ora alle criptovalute?

Per quasi 10 anni, l'opinione di Wall Street sulla criptovaluta ha spaziato dall'indifferenza alla totale condanna. Ora sembra che il vento stia cambiando. E il bitcoin sta cominciando ad attirare l’attenzione della finanza globale.

Wall Street e altri dig della finanza si muovono

Il New York Times ha riferito che l'Intercontinental exchange (Ice) – la società a capo della Borsa di New York - sta "lavorando su una piattaforma di trading online che consentirebbe ai grandi investitori di acquistare e detenere critpovalute". Anche Goldman Sachs e alcune banche centrali, tra le quali la Monetary Authority di Singapore e la Bank of England, stanno studiando l'adozione di bitcoin.

Pro-criptovalute

Ma non c’è da preoccuparsi per l’ex governatore della Fed dal 2006 al 2011, Kevin Warsh: “Il bitcoin non soppianterebbe il contante, ma potrebbe rivelarsi un modo efficace per affrontare la prossima crisi”.

Contrari

Tuttavia, fintantoché il valore fluttua eccessivamente, i bitcoin risultano inadeguati come mezzo di scambio. Ma, secondo l’opinione dell’economista Nouriel Roubini, i problemi non finiscono qui: “Immagina di vivere in un paese dove, invece di usare la moneta nazionale, occorre maneggiare 200 valute per acquistare differenti beni e servizi nel mondo. Ci sarebbe un’enorme confusione sui prezzi.”

Nell’81% dei casi sono truffe

Nel frattempo sono sorte circa 1.600 criptovalute e il numero continua a salire. Il nodo è che lo studio di consulenza ICO Satis Group le classifica come truffe nell'81% dei casi.

Banche centrali a rischio

Quindi? Le banche centrali hanno speso centinaia di anni per imparare a mantenere stabile il valore del denaro. Il fatto che tutti in un determinato paese utilizzino la stessa valuta è esattamente ciò che dà valore al denaro. Che è un bene pubblico in grado di consentire alle persone di entrare in libero scambio senza dover ricorrere al baratto - impreciso e inefficiente – dal quale sono dipese le società tradizionali.

Tra il mondo futuristico e l'età della pietra

Per Roubini, appunto, le criptovalute non ci stanno portando verso il mondo futuristico di "The Jetsons", ma in quello dell'età della pietra di "The Flintstones" in cui tutte le transazioni avvengono proprio tramite il baratto.

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