Clima, pressing sulla Bce: “Disinvesta dai titoli dannosi per l’ambiente”

Watch e Positive Money: “La Bce elimini dai portafogli asset ad alta intensità di carbonio”. Sei titoli su dieci del Qe non sono green

Clima, pressing sulla Bce: “Disinvesta dai titoli dannosi per l’ambiente”

164 organizzazioni non governative, associazioni, sindacati ed economisti chiedono alla neo presidente della Bce, Christine Lagarde, un impegno: l’Eurotower di Francoforte deve essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici.

“Riteniamo che l’istituzione finanziaria più potente d’Europa non possa rimanere passiva di fronte alla crescente crisi ambientale”, si legge nel testo firmato - tra le altre realtà - dalla Fondazione Finanza Etica e da Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro e portavoce dell’Alleanza per lo sviluppo sostenibile.

Sono in particolare le campagne internazionali Finance Watch e Positive Money a mettere in guardia Francoforte (e non solo): “I rischi fisici legati ai cambiamenti climatici potrebbero comportare perdite fino a 24 mila miliardi di dollari del valore degli asset finanziari globali. Abbiamo bisogno di un massiccio spostamento dei flussi di denaro e investimenti verso una transizione a basse emissioni di carbonio e socialmente equa”.

E in riferimento al piano d’acquisto di titoli lanciato nel 2015 (il cosiddetto quantitaive easing), nella sua parte dedicata alle obbligazioni delle aziende, l’Eurotower ha messo in portafoglio poco meno di 182 miliardi di euro. C’è il rischio, secondo il report di Positive Money di aprile - che oltre il 60% delle risorse iniettate dalla Bce sia andato ai quattro settori che incidono maggiormente sul cambiamento climatico: estrazione e distribuzione di combustibili fossili, automotive, imprese energivore e utility. Scorrendo l’elenco dei 1.245 titoli coinvolti nel piano al 22 novembre solo il 7% del portafoglio sarebbe ‘green’.

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