Lagarde ammette: “L’inflazione è soggetta a un cambiamento strutturale”

La presidente della Bce apre a un rialzo dei tassi di interesse a luglio, riconoscendo che l’aumento dell’inflazione non è transitorio (come a lungo sostenuto da molte banche centrali) e resterà alta

Lagarde ammette: “L’inflazione è soggetta a un cambiamento strutturale”
Christine Lagarde

La Bce dovrebbe concludere gli acquisti netti di titoli “all’inizio del terzo trimestre” e il primo rialzo dei tassi può avvenire anche “poche settimane dopo”. Lo ha detto la presidente della Bce a Lubiana, aprendo alla possibilità di un primo rialzo dei tassi di interesse nell’Eurozona a luglio.

Dopo il primo ritocco, “il processo di normalizzazione sarà graduale”, ha rassicurato Christine Lagarde, che tuttavia ha evocato un cambiamento strutturale dell’inflazione di fronte al quale “è giusto che la politica monetaria torni a un assetto più normale”. Infatti le prospettive dei prezzi al consumo stanno cambiando nel medio termine (non a causa del conflitto in Ucraina), di fronte a fattori strutturali come le strozzature all’offerta che la guerra ha esacerbato, ma che rimarranno, facendo sì che nel medio termine l’inflazione appaia sempre più ancorata all’obbiettivo del 2%.

Le misure dell’inflazione di fondo - ha detto Lagarde – “sono quasi tutte sopra il 2%” e l’economia globale sembra destinata ad affrontare “ulteriori shock negativi d’offerta e pressioni sul lato dei costi”, anche di fronte alla necessità di “accelerare la transizione green come mezzo per ridurre la dipendenza da attori ostili”. In un contesto in cui anche a causa della guerra in Ucraina si andrà verso una minore globalizzazione, “appare sempre più improbabile che torneranno le dinamiche disinflattive dell’ultimo decennio”.

Fonte
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