Fed ferma sui tassi: guerra in Medio Oriente e petrolio agitano i mercati

Powell frena: “Non sappiamo cosa accadrà”. Inflazione attesa in rialzo e Wall Street nervosa mentre il conflitto con l’Iran complica lo scenario economico globale

Fed ferma sui tassi: guerra in Medio Oriente e petrolio agitano i mercati

La Federal Reserve sceglie la prudenza e lascia invariati i tassi d’interesse nella fascia tra il 3,5% e il 3,75%, confermando una linea attendista in un contesto internazionale sempre più instabile.

A pesare è soprattutto il conflitto in Medio Oriente, con le tensioni tra Iran e Stati Uniti che rendono imprevedibili gli effetti sull’economia globale. “Non sappiamo cosa accadrà”, ha ripetuto più volte il presidente Jerome Powell, sottolineando l’elevato grado di incertezza.

Guerra e petrolio: il vero nodo dell’inflazione

Il punto critico è rappresentato dall’energia. Il rialzo dei prezzi del petrolio, alimentato dalle tensioni geopolitiche e dai rischi sullo Stretto di Hormuz, potrebbe spingere l’inflazione ben oltre le attese.

La stessa Fed ha già rivisto al rialzo le stime per il 2026, portandole al 2,7%, ma senza includere pienamente gli effetti del conflitto. Una variabile che rischia di cambiare completamente lo scenario nei prossimi mesi.

Mercati nervosi: Wall Street sotto pressione

Le parole di Powell non hanno rassicurato gli investitori. Durante la conferenza stampa, i listini di Wall Street hanno accentuato le perdite, riflettendo i timori per una possibile nuova ondata inflazionistica.

Il mix tra guerra, caro-energia e incertezza sulle politiche monetarie sta creando volatilità, proprio mentre il rally del settore tecnologico legato all’intelligenza artificiale mostra segnali di rallentamento.

Tagli rinviati: una sola riduzione nel 2026

Nonostante le tensioni, la Fed mantiene la previsione di un solo taglio dei tassi nel corso dell’anno, con un secondo possibile intervento rinviato addirittura al 2027.

Una posizione più restrittiva rispetto alle aspettative dei mercati, che iniziano a scontare tempi più lunghi per un allentamento della politica monetaria.

Economia solida, ma fragile agli shock

Secondo Jerome Powell, l’economia americana resta “solida”, con una crescita prevista intorno al 2,4%. Tuttavia, la resilienza potrebbe essere messa alla prova da uno shock energetico prolungato.

Molti analisti avvertono che un petrolio stabilmente sopra i 100 dollari potrebbe mettere in difficoltà consumi e investimenti, colpendo il vero motore dell’economia statunitense: la domanda interna.

Il rischio stagflazione (per ora evitato)

Powell ha escluso, almeno per il momento, uno scenario di stagflazione simile agli anni ’70. Ma ha ammesso che la Fed si trova in una posizione complessa, costretta a bilanciare crescita e stabilità dei prezzi.

La banca centrale continua quindi a mantenere una politica “moderatamente restrittiva”, considerata necessaria per contenere l’inflazione senza soffocare l’economia.

Politica e Fed: tensioni sullo sfondo

Sul fronte politico, restano le incognite legate a Donald Trump e alle sue politiche economiche, tra cui i tagli fiscali che potrebbero essere neutralizzati dall’aumento dei costi energetici.

Nel frattempo, si avvicina la fine del mandato di Powell, prevista per maggio, con il possibile arrivo di Kevin Warsh alla guida della banca centrale, anche se il processo di conferma è ancora fermo.

Una fase decisiva per l’economia globale

La Fed si trova davanti a una delle sfide più complesse degli ultimi anni. Tra guerra, inflazione e mercati instabili, ogni decisione rischia di avere effetti profondi sull’economia globale.

E mentre l’incertezza domina, una cosa è chiara: il costo del denaro resterà alto più a lungo del previsto.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com