Powell frena: "Sui tassi di interesse non c'è fretta"

Secondo il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, ora è corretto essere pazienti. E spiega che la pausa nella corsa ai rialzi del costo del denaro non è stata innescata dalle critiche del presidente Donald Trump

Powell: "Non c'è fretta sui tassi di interesse"
Jerome Powell, governatore della Fed

La politica monetaria della Fed è appropriata e, al momento, è corretto essere pazienti. Ovvero non c'è fretta di rivedere il livello dei tassi di interesse. Molto dipenderà dagli sviluppi economici, soprattutto fuori dagli Stati Uniti.

Jerome Powell, in un'intervista a '60 Minutes', si mostra sicuro. Vuole far passare il messaggio che la pausa nella corsa ai rialzi del costo del denaro non è stata innescata dalle critiche del presidente Donald Trump.

Obiezioni che non impediranno a Powell di portare a termine il suo mandato: "La legge è chiara: ho mandato di quattro anni e intendo svolgerlo per intero" dice. A chi lo incalza chiedendogli se ritiene che Trump possa licenziarlo, Powell risponde secco: "No".

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I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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