La Fed ha deciso: come prima spinta basta un mini-taglio

La Federal Reserve si appresta a tagliare di un quarto di punto i tassi di interesse. Trump vorrebbe molto di più

La Fed ha deciso: come prima spinta basta un mini-taglio

Jerome Powell si è convinto. L'economia Usa ha bisogno di sostegno. I pur ragguardevoli tassi trimestrali di crescita del Pil USA nascondono insidie dietro l'angolo: la persistente bassa inflazione, la minaccia del braccio di ferro commerciale con la Cina e un orizzonte di bassa crescita globale.

E' giunto il momento di ascoltare chi chiede, da tempo, una scossa da parte della banca centrale USA e di operare quindi un taglio ai tassi di interesse. Ma non è il momento di ascoltare le richieste più estreme, il taglio di un punto percentuale secco, come vorrebbe l'inquilino della Casa Bianca.

Ormai è deciso: alla riunione di fine luglio la Federal Reserve taglierà i tassi di 25 punti base. Un taglio estremamente prudente, il minimo possibile, ma pur sempre la prima sforbiciata della Fed da dieci anni. Un segno forte: anche per gli Stati Uniti, come già per l'Europa, la strada dell'allentamento monetario per i prossimi mesi – o forse anni – è tracciata.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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