I tweet di Trump? Un nuovo indice li misura

C’è una correlazione tra i cinguettii del presidente Usa e i rendimenti dei titoli di Stato

I tweet di Trump? Un nuovo indice li misura

Trump ha invaso Twitter dei suoi cinguettii. Né sa qualcosa il governatore della Fed, Jerome Powell, ormai diventato un bersaglio quotidiano del presidente Usa che gli rimprovera di non tagliare i tassi di interesse. Non è tutto qui. I brevi messaggi di Trump creano ripercussioni sui mercati finanziari. Ecco perché un colosso come JP Morgan Chase ha deciso di sfornare un nuovo indice in grado di tracciare l'impatto dei tweet di Trump sui rendimenti dei titoli di Stato statunitensi. 

Il risultato si chiama Volfefe Index. Negli ultimi mesi, il numero di tweet in grado di muovere i mercati è esploso. Secondo gli analisti, ci sono maggiori probabilità che i prezzi dei Treasury varino quando il presidente inserisce nei suoi cinguettii le parole China, billion, products, democrats, e great. Spie del fatto che si discuta di politica commerciale (la guerra dei dazi alla Cina) o monetaria.

Da inizio 2016, secondo JP Morgan, in media sono arrivati 10 tweet presidenziali al giorno e - dal via alla presidenza del 2017 - si è sfondato il muro di 10 mila.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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